sabato 20 luglio 2019

Cartoline dal San Bartolo. Dall'Archivio di Giovanni Gabucci

di Cristina Ortolani

 

La Villa Imperiale e altri luoghi del colle San Bartolo, attraverso alcune cartoline conservate nel Fondo G. Gabucci dell'Archivio storico Diocesano di Pesaro

 

 

Schietto e arguto, erudito e al tempo stesso umile, don Giovanni Gabucci è ricordato per la sua instancabile attività di raccoglitore di memorie, documenti, notizie storiche. Nato a Sant'Angelo in Lizzola il 9 febbraio del 1888, come egli stesso ebbe a scrivere nel 1922 non volle mai la Parrocchia, preferendo svolgere la sua attività pastorale come predicatore e coadiutore del parroco in vari paesi dei dintorni di Pesaro. A Sant’Angelo, dove fu viceparroco, e dove morì nella notte del 5 settembre 1948, don Giovanni divideva con la sorella Angelina una casa nel castello, stipata di libri e carte, dove i gatti si aggiravano liberamente tra stampe e libri antichi.

Ordinato sacerdote nel 1912, dopo gli studi compiuti presso il Seminario di Pesaro e quello di Fano, Giovanni Gabucci fu nominato nel 1918 ispettore onorario per le opere di Antichità e Arte dalla Soprintendenza alle Antichità delle Marche e dell’Umbria. Nel 1926 fu ammesso alla Scuola Vaticana di Paleografia e Archivistica, diplomandosi con ottimi risultati. “Dottore in Archivistica e Paleografia” è il titolo a cui teneva di più, che compare in testa ad alcune sue lettere e che lo ricorda sulla lapide nel piccolo cimitero sulla collina di Montecalvello, a Sant’Angelo in Lizzola. Numerose le testate giornalistiche locali e le opere a stampa che lo video tra i collaboratori: da segnalare almeno La Provincia di Pesaro e Urbino di Oreste Tarquinio Locchi (1934), alla quale contribuì con le notizie sui castelli del pesarese.

Le sue carte, conservate presso l’Archivio storico Diocesano di Pesaro, comprendono, oltre ai taccuini nei quali il sacerdote annotava episodi e fatti quotidiani alternati a memorie del passato, una moltitudine di materiali quali fotografie, francobolli, ritagli di giornale, trascrizioni dagli archivi parrocchiali e curiosità di ogni sorta, che costituiscono una preziosa risorsa per la storia (meglio, per innumerevoli microstorie) della nostra provincia. Un insieme di frammenti che, organizzati come una sorta di ipertesto ante litteram, offrono diversi percorsi di lettura, tutti segnati dall’irriducibile vivacità intellettuale e dall’occhio acuto di questo studioso dai mille interessi, che amava definirsi, non senza un pizzico di civetteria, il facchino della diocesi.

Nella composita eredità di Giovanni Gabucci un posto importante hanno gli appunti per le sue conferenze, con le quali il sacerdote almeno dal 1912, fino a pochi mesi prima di morire, presentò a un pubblico variegato le bellezze di Pesaro e dintorni. Si tratta di una serie di foglietti numerati, fittamente annotati a margine, talora raccolti sotto un unico titolo (per esempio, A zig-zag per Pesaro, 1912), più spesso pensati come “moduli” intercambiabili, da utilizzare a seconda delle occasioni. Alle parole si aggiungono in seguito anche le immagini, nel format della conferenza a proiezioni, come quella che l’8 dicembre 1922 Gabucci tenne a Montelevecchie (oggi Belvedere Fogliense, Tavullia), per l’inaugurazione del ricreatorio e del teatrino della parrocchia di San Donato. Molte di quelle fotografie furono scattate dallo stesso don Giovanni (c’è ancora chi lo ricorda aggirarsi per i sobborghi cittadini con la sua macchina) e sono custodite, insieme con centinaia di cartoline che Gabucci si faceva spedire da tutta Italia, in grandi album dal sapore naif: proprio come pagine da un album le riproponiamo, nel loro colore lontano nel tempo, a punteggiare gli itinerari possibili su un colle ricco di storia e leggende.

 

Tutte le immagini riprodotte a fianco provengono dal Fondo G. Gabucci dell'Archivio storico Diocesano di Pesaro

 

 

 

 

 

 

 

Le cartoline di Giovanni Gabucci

Sopra e qui sotto: due cartoline edite dalla Tipografia A. Nobili di Pesaro, anni Venti del '900: Pesaro, Villa Albani (Villa Imperiale). "Un dettaglio decorativo nella Sala Cariatidi (Angelo Bronzino); Pesaro, Villa Albani (Villa Imperiale). "Interno della Gran Sala con decorazioni di Perin del Vaga"
Sotto: Pesaro, "Castello Imperiale Albani", cartolina datata 24 Giugno 1941
Pesaro, "Vigna del Dott. Cav. Rutilio Gennari in Roncaglia", cartolina datata 12 Dicembre 1907
Pesaro, "R. Scuola di Agricoltura", cartolina datata 10 Giugno 1910 (Tip. G. Federici, Pesaro)
Pesaro, "Panorama dal Monte Bartolo", cartolina dei primi del '900 (Tip. A. Nobili, Pesaro)
Pesaro, "Monte S. Bartolo, spiaggia", cartolina datata 7 Luglio 1941
Casteldimezzo, frontespizio del relativo taccuino di don Giovanni Gabucci, anni Venti del '900
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